Tesla, casa automobilistica statunitense specializzata nei veicoli elettrici, continua a dominare il mercato delle auto elettriche negli Stati Uniti. A luglio ha venduto 42.435 vetture, pari al 55% del segmento, secondo i dati di Cox Automotive. Complessivamente sono state immatricolate 77.266 nuove elettriche, il 3,2% in più rispetto a giugno ma il 41,5% in meno su base annua. Le auto a batteria hanno rappresentato il 5,6% di tutte le vendite di veicoli nuovi nel Paese, con la Tesla Model Y nel ruolo di principale motore del mercato.
- Tesla ha detenuto il 55% del mercato statunitense delle nuove auto elettriche a luglio.
- La Model Y, da sola, ha rappresentato il 37% di tutte le elettriche vendute nel mese.
- Nel secondo trimestre Chevrolet è stata la prima inseguitrice con una quota del 6%.
- Il prezzo medio di una nuova elettrica ha raggiunto 56.126 dollari.
La Model Y supera da sola i portafogli elettrici rivali
Le vendite mensili di Tesla sono aumentate del 4,9% rispetto a giugno. La Model Y ha generato da sola il 37% delle immatricolazioni elettriche statunitensi di luglio, ottenendo quindi un volume superiore a quello dell’intera gamma a batteria di ciascun concorrente.
Più di un’auto elettrica nuova su tre venduta negli Stati Uniti a luglio è stata una Tesla Model Y.
Nel secondo trimestre la quota di Tesla era stata leggermente inferiore, al 50,5%. In quel periodo il costruttore aveva venduto 124.800 elettriche, il 13,1% in meno rispetto alle 143.535 dello stesso trimestre dell’anno precedente.
La distanza dagli inseguitori resta ampia. Nel trimestre Chevrolet ha raggiunto il 6% del mercato, seguita da Hyundai con il 5,8%, Cadillac con il 4,9%, Toyota con il 4,8% e Rivian con il 4,6%. Ford si è fermata al 3,9%, sebbene a luglio le sue vendite siano cresciute del 18,9% rispetto a giugno.
Hyundai ha registrato il maggiore incremento mensile tra i marchi principali, con un aumento del 36%. Anche Kia è avanzata, sostenuta soprattutto dalla EV9. Questo significa che i concorrenti stanno aumentando i volumi, ma partono da quote che per ora non modificano la leadership complessiva di Tesla.
La fine del credito fiscale pesa sul confronto annuale
Il calo del 41,5% delle vendite complessive rispetto a luglio dell’anno precedente va letto alla luce degli incentivi. Nel luglio 2025 il credito fiscale federale per le auto elettriche era ancora disponibile e gli acquirenti avevano accelerato gli acquisti prima della sua eliminazione, avvenuta a settembre per decisione dell’amministrazione Trump.
Per interpretare correttamente i dati, il confronto mensile mostra quindi una crescita del mercato, mentre quello annuale risente di una base alterata dalla corsa all’incentivo. Le due percentuali descrivono orizzonti diversi e non sono necessariamente in contraddizione.
Le scorte si riducono, ma i prezzi restano più alti
Con la crescita di luglio, la disponibilità media di nuove elettriche è scesa del 6,2% rispetto a giugno, attestandosi a 80 giorni. Il dato è inoltre inferiore dell’1,7% rispetto a un anno prima. I “giorni di scorta” indicano per quanto tempo l’inventario potrebbe sostenere il ritmo corrente delle vendite: un valore più elevato segnala generalmente più vetture ferme presso concessionari e reti commerciali.
Le elettriche hanno ora quattro giorni di disponibilità in più rispetto ai modelli con motore a combustione, contro i nove di giugno. Volkswagen presentava 147 giorni di scorta, Porsche 138 e Nissan 133; all’estremo opposto figuravano Subaru con 46, Hyundai con 52 e Lexus con 58.
Nel mercato dell’usato il movimento è stato inverso: la disponibilità è salita del 14,2% su base mensile, raggiungendo 46 giorni e superando quella delle vetture a combustione per la prima volta da febbraio 2026. Le vendite di elettriche usate sono aumentate del 7,9% rispetto a giugno e del 10,1% su base annua, arrivando a 36.810 unità e al 2,4% del mercato.
La leadership di Tesla convive con un ostacolo più ampio per l’intero settore: le auto elettriche continuano a costare mediamente più delle alternative a combustione.
Il prezzo medio di transazione di una nuova elettrica è salito dell’1,2% a 56.126 dollari, circa 48.000 euro, contro i 49.649 dollari, circa 43.000 euro, di un modello a combustione. Il prezzo delle elettriche risulta anche superiore dell’1,6% rispetto a un anno prima.
Gli incentivi medi sono scesi dal 13,1% del prezzo di transazione, pari a 7.290 dollari per veicolo (circa 6.300 euro), all’11,8%, ossia circa 6.626 dollari (circa 5.700 euro). Nell’usato, le elettriche costano in media 37.832 dollari, circa 32.500 euro, contro 34.865 dollari, circa 30.000 euro, delle equivalenti a benzina.
Per il pubblico italiano, le percentuali statunitensi non sono trasferibili direttamente a un mercato con regole fiscali e gamme differenti. Indicano però quanto incentivi, prezzi e disponibilità possano condizionare la domanda: fattori che potrebbero influenzare le strategie commerciali dei costruttori anche al di fuori degli Stati Uniti.
Secondo voi, il vantaggio della Model Y può resistere alla crescita delle gamme elettriche concorrenti?






























