Per l’autunno/inverno 2026 il cambiamento più rilevante riguarda il modo di scegliere i jeans: non emerge una sola silhouette da seguire, ma un guardaroba costruito su forme, lavaggi e finiture differenti. Secondo la ricognizione di Vogue sulle passerelle, la vita alta torna in primo piano dopo diverse stagioni segnate dai modelli a vita bassa, mentre i tagli a sigaretta acquistano un’impronta più sartoriale. Restano centrali anche i pantaloni ampi, ora proposti con volumi più ordinati, insieme al denim colorato, ai lavaggi chiari, agli effetti consumati e alle applicazioni decorative.
- Gucci, Stella McCartney e Auralee hanno riportato in passerella jeans a vita alta e gamba dritta.
- Khaite e Balenciaga hanno rilanciato il taglio a sigaretta, intermedio tra skinny e gamba dritta.
- Chloé ha scelto il cobalto, Isabel Marant il rosso acceso e Altuzarra il marrone.
- Christian Dior, Connor Ives, Stella McCartney e Bode hanno lavorato su perline, bordi, cerniere e profili in corda.
La tendenza, quindi, non sostituisce i jeans già presenti nell’armadio: amplia le possibilità e rimette sullo stesso piano modelli essenziali e proposte più vistose.
Vita alta e gamba ampia assumono un’impronta sartoriale
Il ritorno della vita alta è visibile nelle collezioni di Gucci, Stella McCartney e Auralee. Le versioni presentate privilegiano soprattutto la gamba dritta e un aspetto pulito, collocandosi a metà strada tra il denim quotidiano e il pantalone costruito. Gli abbinamenti mostrati vanno dalle camicie a quadri ai dolcevita, dalle maglie girocollo ai bustier.
Anche i jeans molto ampi rimangono nel guardaroba della stagione, ma cambiano impostazione. Givenchy e Gabriela Hearst puntano su modelli voluminosi, a vita alta e ispirati ai pantaloni classici, invece che sulle forme basse e larghe associate alle stagioni precedenti. Givenchy li abbina a una camicia bianca infilata in vita; Gabriela Hearst sceglie una maglia a rombi, scarpe scamosciate e cappellino da baseball.
In termini pratici, questo significa che la comodità dei volumi generosi non viene abbandonata, ma inserita in combinazioni più composte. Per chi acquista, la differenza non riguarda soltanto l’ampiezza della gamba: diventano importanti anche l’altezza della cintura e la costruzione complessiva del pantalone.
Il taglio a sigaretta rilancia l’estetica anni Novanta
Khaite e Balenciaga recuperano i jeans a sigaretta, una forma intermedia tra la gamba dritta e quella skinny. Loro Piana li inserisce invece in un abbinamento con camicia e blazer, mentre sulle altre passerelle compaiono con pellicce o giacche a vento corte.
Il filo conduttore è il dialogo tra denim e sartoria: anche i modelli più casual vengono presentati con linee intenzionali e capi strutturati.
Per leggere correttamente queste proposte è utile distinguere i diversi elementi del jeans. La silhouette definisce la forma del pantalone; il lavaggio determina tonalità e aspetto della tela; finiture e applicazioni modificano invece la superficie. Le collezioni 2026 intervengono contemporaneamente su tutti e tre i livelli, motivo per cui lo stesso taglio può assumere caratteri molto diversi.
Colori accesi e blu classico convivono nella stessa stagione
Il blu medio resta un riferimento nelle collezioni di Kallmeyer e Dries Van Noten, soprattutto su forme dritte o a sigaretta. Etro e Rùadh lo propongono accanto a capispalla e strati in pelle, confermando la funzione del denim blu come base per costruire il resto dell’abbigliamento.
La tavolozza, tuttavia, si allarga. Dopo il rosa tenue e i neutri sabbia della primavera 2026, il denim colorato passa a tonalità più incisive: cobalto da Chloé e rosso da Isabel Marant. Altuzarra offre un’alternativa più discreta con il marrone. Le passerelle bilanciano questi colori con strati neutri e materiali dalla trama evidente.
I lavaggi chiari, normalmente facili da associare ai mesi caldi, entrano invece nelle proposte autunnali di Christian Dior, Proenza Schouler e Isabel Marant. In questi casi prevalgono linee semplici, in particolare la gamba dritta, abbinate a trench e capispalla di maggiore impatto.
Strappi e decorazioni seguono due direzioni opposte
Dolce & Gabbana, Diesel e Ann Demeulemeester lavorano sull’aspetto vissuto attraverso scoloriture, bordi grezzi e superfici consumate, con riferimenti all’estetica grunge. Il contrasto arriva dagli abbinamenti con blazer ampi, giacche di pelle più costruite e barn jacket rilassate.
Sul versante opposto, il denim decorato viene riletto attraverso dettagli artigianali: Christian Dior utilizza strati di perline delicate, Connor Ives bordi dorati, Stella McCartney cerniere e Bode profili in corda lavorata. Questa varietà rende meno utile cercare un unico “jeans della stagione”: la scelta può partire dalla forma desiderata e spostarsi poi su colore, lavaggio o lavorazione.
Preferite il ritorno dei jeans a vita alta e sartoriali o continuerete a scegliere modelli larghi e vissuti? Raccontateci quale proposta dell’autunno 2026 portereste nel vostro guardaroba.






























