Il Milan deve puntare a vincere la Serie A, senza limitarsi a inseguire il ritorno in Champions League. Luka Modric ha fissato martedì l’obiettivo dei rossoneri in un’intervista ai canali ufficiali del club, alla vigilia della sua seconda stagione a Milano. Il centrocampista croato, che compirà 41 anni il 9 settembre, ha spiegato di essere tornato con l’intenzione di dare tutto e aiutare la squadra a conquistare il maggior numero possibile di successi. Le sue parole arrivano dopo i cambiamenti avviati dal club in seguito alla mancata qualificazione alla Champions della scorsa stagione.
- Modric ha indicato la vittoria della Serie A come obiettivo del Milan.
- Il croato si prepara alla seconda stagione con la maglia rossonera.
- Ruben Amorim è stato nominato nuovo allenatore dopo aver guidato il Manchester United.
- Tra i giocatori acquistati dal club figurano Goncalo Ramos e Diego Moreira.
La mancata Champions ha preceduto il rinnovamento
Il punto di partenza è l’esito della scorsa stagione, chiusa dal Milan senza ottenere un posto nella successiva Champions League. Quel risultato ha dato il via a un ampio rinnovamento della squadra, con interventi sia sulla panchina sia nell’organico.
La società ha affidato la guida tecnica a Ruben Amorim, ex allenatore del Manchester United, e ha acquistato diversi calciatori. Fra i nuovi arrivi citati figurano il centravanti spagnolo vincitore del Mondiale Goncalo Ramos e l’attaccante belga Diego Moreira.
La Champions rappresenta uno degli obiettivi centrali per i club che competono ai vertici della Serie A, ma le parole di Modric spostano più in alto l’asticella. Questo significa che il rendimento del nuovo Milan non sarà valutato soltanto in base alla qualificazione europea: secondo l’ambizione espressa dal croato, la squadra dovrà provare a restare nella corsa per il titolo.
Modric chiede meno parole e più risultati
Nel presentare il proprio stato d’animo, Modric ha detto di sentirsi come se dovesse ricominciare da capo: «La mia missione è dare tutto e aiutare la squadra a vincere il più possibile. Sono tornato come se fosse la prima volta e dovessi conquistarmi tutto».
«Quando giochi per un club come il Milan, la cosa più normale è pensare a vincere la Serie A, non soltanto a qualificarti per la Champions League».
Il centrocampista ha accompagnato l’ambizione con un richiamo al metodo. A suo giudizio, non è più il momento di soffermarsi sulle dichiarazioni: occorre agire, mantenere l’umiltà, lavorare duramente e restare uniti.
Il messaggio ha anche un valore interno. Fissare pubblicamente lo scudetto come traguardo implica chiedere al nuovo allenatore, ai nuovi acquisti e ai giocatori confermati di trasformare il rinnovamento estivo in continuità di prestazioni durante il campionato.
La seconda stagione inizierà con obiettivi condivisi
Il prossimo passaggio sarà l’avvio della seconda annata rossonera di Modric. Il croato ha spiegato che la volontà di puntare al massimo è condivisa con il club, la proprietà e l’allenatore, indicando proprio questa convergenza come una delle ragioni della sua decisione di tornare.
Per Modric, dunque, il ritorno in Champions non è il traguardo finale ma la soglia minima di un progetto che vuole competere per la Serie A.
Nel corso della stagione il Milan dovrà verificare sul campo se il cambio in panchina e i nuovi innesti saranno sufficienti a sostenere questa ambizione. Il 9 settembre, intanto, Modric compirà 41 anni mentre affronterà il suo secondo anno con i rossoneri.
Il Milan rinnovato può davvero competere per lo scudetto, oppure il ritorno in Champions dovrebbe restare la priorità?






























