Google ha annunciato mercoledì 5 agosto un riassetto dei suoi vertici nell’intelligenza artificiale: Demis Hassabis lascerà l’incarico di CEO di Google DeepMind, diventandone presidente e assumendo il ruolo di chief scientist della capogruppo Alphabet. La gestione quotidiana passerà a Koray Kavukcuoglu, finora chief technology officer dell’unità, che opererà come senior vice president alle dirette dipendenze del CEO Sundar Pichai. Nello stesso passaggio, Jeff Dean lascerà Google per avviare Discovery Loop. Dopo l’annuncio, le azioni Alphabet hanno perso fino a circa il 5%.
- Hassabis resterà in Google come presidente di DeepMind e chief scientist di Alphabet.
- Kavukcuoglu assumerà la responsabilità delle operazioni quotidiane e dello sviluppo dei modelli Gemini.
- Jeff Dean e Sanjay Ghemawat lanceranno Discovery Loop con Google come investitore fondatore.
Ritardi e uscite hanno preceduto il cambio ai vertici
Hassabis, cofondatore di DeepMind e CEO dal 2010, ha legato il proprio nome a progetti come AlphaGo e AlphaFold. Per il lavoro su AlphaFold ha condiviso il premio Nobel per la chimica del 2024. Il suo percorso ha quindi unito responsabilità manageriali e ricerca scientifica, due funzioni che il nuovo assetto separa più chiaramente.
Il riassetto arrives mentre Google sta affrontando ritardi nel programma Gemini. Gemini 3.5 Pro, indicato come il successivo modello di punta, è rimasto indietro di mesi rispetto all’obiettivo iniziale di lancio fissato per giugno. Dai gruppi di ricerca e dalla leadership di Gemini sono inoltre usciti Noam Shazeer, passato a OpenAI, e John Jumper, approdato ad Anthropic.
La nuova struttura distingue la definizione della strategia scientifica dall’esecuzione quotidiana dei programmi AI di Google.
Hassabis passa alla strategia, Kavukcuoglu assume le operazioni
Nel nuovo incarico Hassabis si concentrerà sui progetti di ricerca a lungo termine, sulle applicazioni scientifiche dell’intelligenza artificiale e sulle questioni strategiche e globali legate all’AGI, l’obiettivo di sviluppare sistemi dotati di capacità generali e non limitate a singoli compiti. Continuerà inoltre a consigliare Kavukcuoglu e gli altri responsabili di DeepMind.
Il passaggio alla presidenza non rappresenta dunque un’uscita dal gruppo. Hassabis continuerà anche a guidare Isomorphic Labs, la società di Alphabet che applica l’AI alla scoperta e allo sviluppo di farmaci. Nel suo messaggio ai dipendenti ha spiegato di voler lasciare le responsabilità operative per dedicare più tempo al quadro generale e alle possibili direzioni future della tecnologia.
Kavukcuoglu, che manterrà anche il ruolo di chief AI architect di Google, risponderà direttamente a Pichai e supervisionerà lo sviluppo di Gemini. Non assumerà un titolo autonomo di CEO: questo significa che la catena operativa di DeepMind sarà collegata più direttamente alla guida del gruppo Google.
Discovery Loop sarà la prossima iniziativa di Jeff Dean
Il cambio di Hassabis coincide con la partenza di Jeff Dean, chief scientist e veterano di Google da 27 anni. Dean fonderà con Sanjay Ghemawat Discovery Loop, una società di pubblica utilità dedicata a sistemi AI capaci di automatizzare attività di ricerca nell’apprendimento automatico, nella scienza e nell’ingegneria.
Google parteciperà come investitore fondatore con una somma non specificata e fornirà alla nuova società i propri servizi cloud. Discovery Loop punta a creare modelli in grado di migliorare il ciclo sperimentale con un intervento umano ridotto o assente. Per Google, ciò implica mantenere un legame tecnologico e finanziario con l’iniziativa anche dopo l’uscita dei suoi fondatori dal gruppo.
Nei prossimi passaggi Kavukcuoglu dovrà portare avanti lo sviluppo di Gemini, mentre Hassabis concentrerà il proprio lavoro sulla ricerca di frontiera, sull’AGI e su Isomorphic Labs. Il nuovo equilibrio sarà quindi misurato sulla capacità di trasformare questa divisione dei compiti in risultati scientifici e prodotti destinati agli utenti.
Secondo voi, separare ricerca e gestione quotidiana aiuterà Google a rendere Gemini più competitivo?






























