Per le famiglie italiane che usano Roblox, il caso australiano interessa una piattaforma che da giugno applica a livello globale una suddivisione degli account in base all’età. L’autorità australiana per la sicurezza online, eSafety, ha però rilevato nel 2026 che adulti sconosciuti potevano ancora contattare bambini e accedere a diverse informazioni dei loro profili. Roblox, pur sostenendo di rispettare l’Online Safety Act, ha quindi sottoscritto un impegno giuridicamente vincolante per rafforzare le protezioni contro l’adescamento e gli abusi sessuali, con tre mesi di tempo per attuare gli interventi previsti.
- I test di eSafety hanno rilevato che adulti potevano inviare richieste di collegamento a bambini australiani senza il consenso dei genitori.
- Roblox dovrà rendere privati per impostazione predefinita gli account dei minori e limitare i contatti con adulti sconosciuti.
- Un revisore indipendente valuterà l’efficacia delle misure, compresi i sistemi di stima dell’età.
- La piattaforma avrà tre mesi per adeguarsi agli impegni assunti.
I test hanno mostrato profili e contatti ancora visibili
L’indagine di eSafety riguardava il rispetto dell’Online Safety Act australiano e, in particolare, l’adeguatezza delle misure adottate per impedire i contatti tra adulti e utenti con meno di 16 anni. L’autorità ha esaminato la piattaforma dopo due anni di interlocuzioni con l’azienda.
Secondo i risultati, gli adulti potevano ancora inviare richieste di collegamento a bambini australiani senza il consenso di un genitore o di chi se ne prende cura. Minori e adulti potevano inoltre vedere e commentare reciprocamente i messaggi pubblicati nei forum della comunità esterni agli ambienti di gioco.
I collegamenti dei minori, i nomi degli account, le immagini degli avatar, le biografie e informazioni come gli interessi risultavano visibili a qualsiasi utente, senza un’opzione per limitarne l’accesso.
L’Online Safety Act è il quadro normativo australiano che disciplina la sicurezza sulle piattaforme digitali, mentre eSafety ne controlla l’applicazione. L’impegno assunto da Roblox è azionabile davanti a un tribunale: se l’azienda non introdurrà gli interventi entro il termine stabilito, l’autorità potrà rivolgersi alla giustizia per ottenerne l’esecuzione.
Account privati e verifiche sottoposte a controllo esterno
Roblox si è impegnata a impedire agli adulti di contattare bambini che non conoscono in assenza del consenso dei genitori. Dovrà anche rafforzare le impostazioni degli account dei minori, rendendoli privati in modo predefinito, e offrire strumenti di segnalazione facilmente accessibili che informino gli utenti sull’esito dei reclami.
Un soggetto indipendente dovrà verificare l’efficacia delle protezioni, compreso il funzionamento delle tecnologie utilizzate per stimare l’età. Il controllo esterno è significativo perché non si limiterà a verificare la presenza formale delle funzioni: dovrà valutarne l’effettiva capacità di proteggere gli utenti.
In pratica, per i minori questo dovrebbe ridurre l’esposizione automatica del profilo e rendere il consenso dei genitori una barriera al contatto con adulti sconosciuti.
Le protezioni per età erano già state ampliate nel mondo
Roblox aveva avviato in Australia alla fine del 2025 la verifica obbligatoria dell’età. Successivamente l’ha richiesta negli Stati Uniti per accedere alla chat interna al gioco. Entro metà maggio 2026 gli utenti sono stati suddivisi in tre fasce di account — Kids, Select e Roblox standard — e il sistema è stato esteso globalmente a giugno.
Gli account Kids possono accedere soltanto a esperienze classificate con contenuti “minimi” o “lievi”; la chat è disattivata per impostazione predefinita e sono disponibili controlli parentali. Per gli utenti italiani ciò significa che la struttura generale basata sull’età è già presente, ma le misure concordate con eSafety nascono da un procedimento australiano: le fonti non indicano che ogni nuovo obbligo sarà automaticamente applicato nello stesso modo in tutti i Paesi.
Negli Stati Uniti, intanto, Roblox è oggetto di un’indagine di una sottocommissione del Senato e di cause promosse da diversi Stati per presunti problemi nella tutela dei minori. In un accordo raggiunto con il Nevada a maggio, la società ha accettato di introdurre una verifica che richiede sia un documento governativo sia la stima facciale dell’età; nel sistema corrente è invece sufficiente completare uno dei due metodi. Ha inoltre promesso di impedire agli utenti sotto i 16 anni di scrivere ad adulti, salvo che questi siano indicati come “amici fidati” tramite codice QR.
Secondo voi, account privati e consenso dei genitori sono sufficienti per rendere Roblox più sicuro per i minori?






























