Un piccolo aereo turistico diretto alle Linee di Nazca è precipitato sabato nel sud del Perù, causando la morte di tutte le 13 persone a bordo. Il maggiore di polizia Jorge Andrade ha riferito che le vittime sono 11 passeggeri e due membri dell’equipaggio e che non ci sono sopravvissuti. Secondo media locali citati dalla stampa italiana, tra i passeggeri figurerebbero sette cittadini italiani, due spagnoli e due tedeschi. L’ambasciata italiana a Lima è in contatto con le autorità peruviane. Le cause dell’incidente sono oggetto di indagine.
- La polizia peruviana ha confermato la morte di 11 passeggeri e due membri dell’equipaggio.
- Il velivolo era partito dall’aeroporto di Pisco per un volo turistico sulle Linee di Nazca.
- Secondo i media locali, tra le vittime ci sarebbero sette italiani, due spagnoli e due tedeschi.
- L’incidente è avvenuto nell’area di Pueblo Viejo, a circa sei chilometri dalla città di Nazca.
Il velivolo ha perso i contatti pochi minuti dopo il decollo
L’aereo era decollato dall’aeroporto di Pisco e avrebbe perso i contatti con la torre di controllo pochi minuti più tardi, secondo quanto riportato dall’emittente statale TV Perú e dal media locale RPP. Il punto dello schianto si trova nell’area di Pueblo Viejo, a circa sei chilometri dalla città di Nazca e a circa 12 chilometri dal sito archeologico.
Il governo locale di Nazca ha indicato che il velivolo era operato dalla compagnia peruviana Aerodiana. Sul proprio sito, l’azienda afferma di effettuare voli panoramici sulle Linee di Nazca da 14 anni. Non è stato possibile ottenere nell’immediato un suo commento.
Andrade ha dichiarato che, per la gravità dell’incidente, nessuna delle persone a bordo è sopravvissuta.
Al momento delle prime comunicazioni delle autorità erano stati recuperati quattro corpi. Altri dettagli sulla dinamica non sono stati resi disponibili, mentre le autorità peruviane hanno avviato un’indagine.
L’ambasciata verifica le notizie sui sette italiani
La presenza di sette italiani è stata indicata da diversi media locali, insieme a quella di due cittadini spagnoli e due tedeschi. L’ambasciata italiana a Lima mantiene i contatti con le autorità del Perù.
Per l’Italia, il passaggio consolare è particolarmente rilevante: le indicazioni diffuse dai media sulle nazionalità delle vittime richiedono infatti una verifica attraverso i canali ufficiali. Fino a tale conferma, il dato sui cittadini italiani deve quindi essere considerato attribuito alle fonti locali.
La possibile presenza di sette italiani rende l’incidente di immediata rilevanza per le autorità consolari italiane.
Le dimensioni dei geoglifi rendono comuni i sorvoli turistici
Le Linee di Nazca sono un insieme di grandi geoglifi tracciati nel terreno desertico della costa meridionale peruviana. Risalgono al periodo compreso tra il 500 avanti Cristo e il 500 dopo Cristo e sono riconosciute dall’Unesco come Patrimonio mondiale.
Le figure rappresentano animali, piante stilizzate, esseri immaginari e motivi geometrici che possono estendersi per diversi chilometri. Proprio le loro dimensioni fanno sì che i disegni — tra cui scimmie, colibrì e felini — risultino più chiaramente visibili dall’alto, alimentando l’offerta di voli panoramici nella zona.
Il sito è una delle mete legate al patrimonio storico e archeologico del Perù. Secondo il ministero peruviano del Commercio estero e del Turismo, nel 2025 il Paese ha ricevuto più di 4,1 milioni di visitatori.































