«I replicanti continuano a portarci via ogni cosa. Quanto manca prima che non ci resti più nulla? Prima che non siamo più nulla?». Le parole pronunciate da Cora, il personaggio di Hunter Schafer, guidano il primo trailer di Blade Runner 2099, presentato venerdì mattina nella Hall H del Comic-Con. Prime Video e Alcon Entertainment hanno annunciato che la serie limitata, interpretata anche da Michelle Yeoh, sarà disponibile dal 25 novembre in 240 Paesi e territori. Tutti gli otto episodi verranno pubblicati contemporaneamente sulla piattaforma.
- Blade Runner 2099 è ambientata 50 anni dopo gli eventi di Blade Runner 2049.
- Hunter Schafer interpreta Cora, mentre Michelle Yeoh veste i panni della replicante Olwen.
- Ridley Scott è produttore esecutivo e Silka Luisa ricopre il ruolo di showrunner.
- La stagione comprende otto episodi, disponibili insieme dal 25 novembre.
Cora teme un mondo nel quale l’umanità sta scomparendo
Il trailer riporta al centro il conflitto identitario che attraversa l’intera saga. La Los Angeles del 2099 è descritta come una città rinata, ma non per opera degli esseri umani. Cora è una fuggitiva che, nell’ultimo tentativo di smettere di scappare, assume una nuova identità e diventa una Blade Runner.
La sua missione la costringe ad allearsi con Olwen, una replicante alla quale restano pochi giorni di vita.
Le due devono trovare un fuggitivo che custodisce una verità capace di far crollare il fragile equilibrio della città. Le immagini mostrano gli elementi visivi associati alla saga, dalla metropoli distopica ai veicoli volanti, mentre le parole di Cora sollevano nuovamente il dubbio su quale spazio rimanga agli esseri umani.
Nel lessico di Blade Runner, i replicanti sono esseri sintetici dalle sembianze umane, mentre i Blade Runner sono agenti incaricati di rintracciarli e ucciderli. Questa distinzione non è però soltanto operativa: la possibilità che un personaggio non conosca la propria vera natura alimenta da sempre le domande della storia su memoria, coscienza e identità.
Michelle Yeoh e Hunter Schafer guidano la prima serie live action
Blade Runner 2099 sarà la prima produzione televisiva live action del franchise. In precedenza l’universo narrativo era già approdato sul piccolo schermo con la serie animata Blade Runner: Black Lotus. Le origini risalgono invece al film del 1982, tratto da un romanzo di Philip K. Dick, al quale sono seguiti film, fumetti, animazione e libri.
La nuova storia compie un salto di mezzo secolo rispetto a Blade Runner 2049, spostando il confronto tra umani e replicanti in una società profondamente trasformata.
Accanto a Schafer e Yeoh, il cast regolare comprende Dimitri Abold e Lewis Gribben. Tra gli interpreti ricorrenti figurano Katelyn Rose Downey, Daniel Rigby, Johnny Harris, Amy Lennox, Sheila Atim, Matthew Needham, Tom Burke e Maurizio Lombardi.
Alla presentazione del Comic-Con hanno partecipato Yeoh, Schafer, la showrunner e produttrice esecutiva Silka Luisa e i cofondatori di Alcon Andrew Kosove e Broderick Johnson. Ridley Scott, regista del primo film, è produttore esecutivo; Jonathan van Tulleken, anche lui produttore esecutivo, ha diretto i primi due episodi.
L’uscita simultanea concentra l’intera storia in un giorno
Amazon aveva rivelato nel 2022 di essere al lavoro sulla serie. La pubblicazione simultanea degli otto episodi significa che il pubblico potrà seguire subito l’intero arco narrativo, senza la scansione settimanale adottata da altre produzioni in streaming. La definizione di serie limitata presenta inoltre Blade Runner 2099 come un progetto circoscritto, costruito attorno alla vicenda di Cora e Olwen.
Per Prime Video, l’arrivo in 240 Paesi e territori consente di proporre nello stesso momento una nuova estensione televisiva del franchise a un pubblico internazionale. Per gli appassionati, il punto decisivo sarà capire se la serie saprà usare l’estetica cyberpunk non soltanto come richiamo visivo, ma anche per proseguire le domande morali che distinguono Blade Runner.
Il trailer vi convince, e preferite vedere gli otto episodi tutti insieme o distribuirli nel tempo?































