Un Nissan Qashqai e-Power in configurazione europea ha percorso 1.980 km attraverso la Colombia con un solo pieno di benzina e senza collegarsi a una presa. Il viaggio, sottoposto a monitoraggio indipendente, è iniziato a Bogotá ed è terminato sulla costa caraibica. Il SUV ha utilizzato un serbatoio da circa 55 litri, equivalenti a 14,5 galloni statunitensi, registrando 102 miglia per gallone imperiale oppure 85 mpg statunitensi: in entrambi i casi, la conversione corrisponde a circa 36 km con un litro. Guinness World Records ha assegnato a Nissan il relativo primato.
- Il Qashqai e-Power ha coperto 1.980 km con un solo serbatoio di benzina.
- Le ruote sono azionate sempre dal motore elettrico, mentre quello termico produce energia.
- Il viaggio è partito da circa 2.600 metri di altitudine ed è terminato al livello del mare.
- Il sistema e-Power arriverà negli Stati Uniti con il Nissan Rogue Hybrid 2027.
Il primato nasce da un sistema ibrido in serie
Guinness ha riconosciuto il risultato come il viaggio più lungo compiuto da un SUV elettrico ad autonomia estesa non ricaricabile alla presa. La particolarità tecnica del Qashqai e-Power è infatti la separazione completa tra il motore a benzina e le ruote.
La trazione è affidata esclusivamente al propulsore elettrico. Il tre cilindri turbo a benzina da 1,5 litri funziona invece come generatore, alimentando una batteria compatta da 2 kWh e il motore elettrico. Non è quindi necessario collegare l’auto a una colonnina, ma resta indispensabile rifornirla di carburante.
Per chi non dispone di una presa domestica, questa architettura può offrire la risposta immediata e la fluidità della trazione elettrica senza dipendere dalla rete di ricarica.
È una differenza importante rispetto agli ibridi tradizionali, nei quali motore termico ed elettrico possono entrambi trasferire direttamente potenza alle ruote. Il concetto dell’ibrido in serie non appartiene soltanto a Nissan: altri costruttori adottano configurazioni affini, anche se con modalità e denominazioni differenti.
Software e compressione variabile gestiscono consumi e rumore
Nel sistema Nissan il motore termico può lavorare nei regimi ritenuti più efficienti senza dover seguire meccanicamente la velocità delle ruote. La casa utilizza inoltre un algoritmo che coordina il numero di giri e il suono del generatore con l’andatura del veicolo, riducendo la sensazione di scollegamento che può caratterizzare questo tipo di propulsione.
Il rapporto di compressione varia da 14:1, impiegato per privilegiare l’efficienza durante la marcia tranquilla, a 8:1 quando è richiesta maggiore potenza e interviene il turbocompressore. Il sistema rileva anche le vibrazioni degli pneumatici: sulle superfici rumorose può avviare il motore per ricaricare la batteria, mentre nelle aree più silenziose può spegnerlo.
Il dislivello impone cautela nel valutare il consumo
Il risultato va letto insieme alle caratteristiche dell’itinerario. Il viaggio è cominciato a circa 2.600 metri di quota ed è terminato al livello del mare, includendo quindi lunghe discese. In queste fasi la frenata rigenerativa e-Pedal ha potuto recuperare energia e trasferirla alla batteria senza consumare benzina.
Il record dimostra ciò che il veicolo ha ottenuto su quel percorso specifico, ma non equivale a un dato di omologazione e non garantisce lo stesso consumo nell’uso quotidiano.
Per un automobilista italiano questo significa che il valore più interessante non è soltanto la distanza assoluta: la prova mostra soprattutto come un SUV di specifica europea possa combinare trazione interamente elettrica e rifornimento convenzionale. Non si tratta tuttavia di un’auto elettrica a batteria, perché l’energia necessaria alla marcia continua a essere prodotta bruciando benzina.
La prossima prova commerciale sarà negli Stati Uniti
Nissan prevede di portare e-Power sulle strade statunitensi con il Rogue Hybrid 2027. La versione destinata agli Stati Uniti utilizzerà un motore turbo a compressione variabile progettato per mantenere efficiente la generazione elettrica anche alle velocità autostradali locali; l’obiettivo indicato è un consumo reale superiore a 40 mpg statunitensi, cioè approssimativamente oltre 17 km/l.
Il passaggio dal record colombiano al mercato dirà quindi quanto i vantaggi mostrati in condizioni controllate potranno tradursi nell’impiego ordinario, soprattutto per gli automobilisti interessati alla guida elettrica ma privi di una soluzione comoda per la ricarica.
Considerereste un ibrido in serie come alternativa a un’auto elettrica da ricaricare alla presa?






























