Dal 18 agosto Peacock costa di più per i nuovi abbonati e per chi riattiva il servizio: il piano Premium con pubblicità sale da 10,99 a 12,99 dollari statunitensi al mese, mentre Premium Plus senza pubblicità passa da 16,99 a 19,99 dollari. Per i clienti già attivi, NBCUniversal applicherà il nuovo listino dalla prima fatturazione utile a partire dal 17 settembre. L’aumento, il quarto in quattro anni, riguarda anche Peacock Select e i piani annuali. Arriva subito dopo il primo trimestre chiuso in utile dalla piattaforma, lanciata nel 2020.
- Premium con pubblicità aumenta di 2 dollari, fino a 12,99 dollari al mese.
- Premium Plus sale di 3 dollari e raggiunge 19,99 dollari mensili.
- Peacock Select passa da 7,99 a 8,99 dollari al mese.
- Gli abbonati attuali vedranno il rincaro dalla fatturazione successiva al 17 settembre.
Il nuovo prezzo di Peacock Premium Plus è ora uguale a quello del piano standard senza pubblicità di Netflix.
Il rincaro segue il primo trimestre in utile
La decisione è arrivata dopo che Peacock ha registrato il suo primo utile trimestrale nel secondo trimestre del 2026. Alla fine di giugno il servizio contava 48 milioni di abbonati paganti, con 2 milioni di adesioni nette nel periodo; nel trimestre precedente erano 46 milioni e nello stesso periodo dell’anno precedente 41 milioni.
I dirigenti di NBCUniversal hanno tuttavia avvertito che utili e perdite potranno variare da un trimestre all’altro, anche in funzione del calendario sportivo e dei contenuti distribuiti. La piattaforma sostiene infatti investimenti per trasmettere eventi e competizioni come NFL Sunday Night Football, NBA, WNBA, Premier League e tornei universitari di football e basket.
Peacock Select, il piano più economico, offre stagioni presenti e passate di programmi NBC e Bravo, ma esclude film, sport in diretta e produzioni originali Peacock. I due livelli superiori comprendono invece un catalogo più ampio, che include titoli e programmi come “The Traitors”, “Love Island USA”, “Saturday Night Live” e “Law & Order”.
Otto servizi senza pubblicità superano 137 dollari
Il rincaro di Peacock si inserisce in una sequenza più ampia: tutti i principali servizi di streaming hanno aumentato i prezzi negli ultimi dodici mesi. Netflix, HBO Max, Apple TV, Paramount+ e YouTube Premium figurano tra le piattaforme che hanno ritoccato i listini negli ultimi due anni.
Secondo un calcolo di Business Insider, acquistare separatamente le versioni senza pubblicità di Netflix, Disney+, Hulu, HBO Max, Peacock, Paramount+, Apple TV e Amazon Prime Video costa complessivamente più di 137 dollari statunitensi al mese. Ricorrendo alle offerte combinate disponibili, la stessa selezione può scendere a poco più di 100 dollari.
Questo significa che la scelta non riguarda più soltanto quale catalogo seguire, ma anche quanta pubblicità accettare e quanti servizi mantenere contemporaneamente.
Il confronto è rilevante anche per il pubblico italiano come indicatore della direzione del settore, pur senza trasformare automaticamente i listini in dollari in prezzi locali. Quando gli abbonamenti si accumulano, pacchetti, promozioni e rotazione periodica tra le piattaforme possono incidere sulla spesa più del costo di un singolo servizio.
I piani con pubblicità conquistano più abbonati
I dati della società Antenna mostrano come il pubblico stia già modificando le proprie scelte: nel rapporto di giugno, il 48% degli abbonamenti streaming premium risultava sostenuto dalla pubblicità, contro il 39% del primo trimestre 2024. Inoltre, il 59% delle nuove sottoscrizioni riguardava piani con inserzioni.
Nello stesso tempo, nel primo trimestre le cancellazioni dei piani senza pubblicità hanno superato le nuove adesioni. Le versioni con annunci dei principali sette servizi considerati da Business Insider costano circa 75 dollari al mese acquistate singolarmente, oppure poco meno di 60 dollari attraverso i pacchetti; Apple TV non offre un livello pubblicitario.
Per le piattaforme, i piani con annunci combinano il pagamento dell’abbonato con i ricavi pubblicitari. Per gli utenti rappresentano invece un compromesso: una tariffa inferiore in cambio di interruzioni durante la visione. L’aumento di Peacock rende questa differenza ancora più visibile.
Preferireste ridurre il numero di abbonamenti oppure scegliere piani più economici con pubblicità?






























