Salire regolarmente le scale è associato a un rischio inferiore di morte per malattie cardiovascolari e per qualsiasi causa. È quanto emerge da una meta-analisi dell’University of East Anglia e del Norfolk and Norwich University Hospital, pubblicata il 14 agosto 2026. I ricercatori hanno riunito nove studi con oltre 480.000 partecipanti tra 35 e 84 anni, seguiti per un periodo mediano di 14 anni. Rispetto a chi usava raramente le scale, chi lo faceva abitualmente presentava una mortalità cardiovascolare inferiore del 39% e una mortalità generale più bassa del 24%.
- L’analisi comprende nove studi e oltre 480.000 persone tra 35 e 84 anni.
- L’uso abituale delle scale è risultato associato a un rischio di morte cardiovascolare inferiore del 39%.
- La riduzione associata del rischio di morte per qualsiasi causa è stata del 24%.
- I ricercatori non hanno ancora stabilito quale sia la quantità ideale di scale da salire.
L’analisi riunisce persone sane e pazienti cardiopatici
Il gruppo esaminato comprendeva sia persone sane sia partecipanti con precedenti problemi cardiaci. Il 53% del campione era composto da donne. Prima di selezionare i nove lavori inclusi nella meta-analisi, il team aveva esaminato quasi 1.900 studi.
Oltre alla mortalità, la salita regolare delle scale è risultata associata a una probabilità inferiore di sviluppare infarto, ictus e insufficienza cardiaca. Lo studio, intitolato Evaluating the Impact of Stair Climbing on Cardiovascular Risk Reduction: A Systematic Review and Meta-analysis, è stato pubblicato sull’American Journal of Cardiovascular Drugs; i risultati sono stati inoltre presentati al congresso ESC Preventive Cardiology della Società europea di cardiologia.
Il dato centrale non è che le scale garantiscano protezione, ma che questa abitudine quotidiana compare con regolarità accanto a esiti cardiovascolari più favorevoli.
Una meta-analisi combina i risultati di ricerche precedenti per ottenere una valutazione complessiva più solida rispetto a quella ricavabile da un singolo studio. In questo caso, tuttavia, i dati mostrano un’associazione: non provano che sia stata proprio la salita delle scale a causare la riduzione del rischio. Altri aspetti dello stile di vita e delle condizioni di salute possono contribuire alle differenze osservate.
Il valore pratico è inserire movimento nella routine
Secondo Sophie Paddock, della Norwich Medical School e cardiologa al Norfolk and Norwich University Hospital, le scale possono essere integrate nella giornata a casa, al lavoro o durante gli spostamenti, senza richiedere una sessione di allenamento dedicata. Anche brevi periodi di attività fisica, ha spiegato, possono avere effetti benefici.
Questa accessibilità è il principale significato pratico dello studio: per chi non dispone di molto tempo o non frequenta una palestra, le scale rappresentano una possibile occasione di movimento già presente negli ambienti quotidiani. Ciò non significa che possano sostituire automaticamente altre forme di attività fisica o eventuali indicazioni mediche personalizzate.
Per la prevenzione, il risultato suggerisce che anche le scelte ripetute nella vita di ogni giorno meritano attenzione, pur senza trasformare una correlazione statistica in una prescrizione valida per tutti.
Vassilios Vassiliou, professore alla Norwich Medical School, ha ricordato che la prevenzione cardiovascolare comprende più elementi: attività fisica regolare, alimentazione favorevole alla salute del cuore, assenza di fumo, controllo del peso e gestione di pressione, colesterolo e diabete. Le scale, quindi, vanno considerate nel quadro più ampio dello stile di vita.
La quantità ideale resta ancora da stabilire
Alcuni degli studi analizzati indicavano benefici maggiori all’aumentare delle scale percorse. Una delle grandi coorti incluse suggeriva che circa sei rampe al giorno potessero offrire il vantaggio maggiore, ma gli autori sottolineano che servono ulteriori ricerche prima di definire una quantità ottimale.
I prossimi studi potrebbero utilizzare dispositivi indossabili per misurare con maggiore precisione l’attività. I ricercatori precisano inoltre che salire le scale non è adatto a tutti, in particolare alle persone con limitazioni della mobilità o problemi articolari.
Nella vostra routine le scale sono una scelta abituale o prevale ancora l’ascensore?






























