Negli Stati Uniti, oltre 440 college e università private non profit con corsi quadriennali risultano a rischio sulla base di iscrizioni, debito e altri indicatori analizzati da Huron Consulting Group. È un quarto degli istituti di questo tipo e nei campus coinvolti studiano circa 670.000 persone. Le strutture più esposte sono quelle piccole, rurali o legate a organizzazioni religiose. Per gli studenti che valutano un percorso universitario negli Usa, questo significa che la solidità dell’istituto può diventare un criterio importante quanto costi, offerta didattica e probabilità di ammissione.
- Più di 440 college e università private non profit quadriennali sono considerati a rischio.
- Negli istituti in difficoltà risultano iscritti circa 670.000 studenti.
- Meno della metà degli studenti coinvolti nella chiusura di un college prosegue gli studi.
Tra gli studenti che riescono a continuare dopo la chiusura del proprio college, soltanto la metà arriva poi a conseguire un titolo.
Il dato, tratto da uno studio della State Higher Education Executive Officers Association, mostra perché la questione non possa essere ridotta alla vendita degli edifici rimasti vuoti. Una chiusura interrompe il percorso accademico e obbliga gli iscritti a cercare un’altra soluzione, senza che la prosecuzione o il conseguimento della laurea siano garantiti.
Il calo demografico restringe la platea degli studenti
Alla base delle difficoltà c’è una combinazione di minori iscrizioni, crescita del debito e riduzione della domanda. Il calo della natalità iniziato intorno alla Grande Recessione porterà, fino al 2039, a un numero annuo di diciottenni inferiore del 15% rispetto a quello attuale.
Questa contrazione si aggiunge a una discesa delle presenze nei campus già in corso dal 2011: da allora, le iscrizioni a college e università sono diminuite di circa due milioni. Anche la quota dei diplomati che passa direttamente all’università è scesa da un massimo del 70% a circa il 60% nel 2023, ultimo anno disponibile.
Gli studenti internazionali, cercati dagli atenei per compensare il calo interno, hanno a loro volta smesso di arrivare a causa di regole più restrittive sui visti e costi più elevati. Questa situazione sta imponendo tagli a programmi, servizi e personale destinati agli studenti statunitensi.
Un’ulteriore incognita riguarda i nuovi limiti ai prestiti federali per i corsi post-laurea e professionali: potrebbero ridurre la domanda per programmi dai quali le università ricavano entrate necessarie.
Entrare diventa più facile, ma resta il rischio chiusura
La minore domanda ha anche un effetto favorevole per chi presenta domanda. Tra il 2012 e il 2022, il tasso mediano di ammissione negli istituti che rilasciano titoli di bachelor è aumentato di almeno 7,6 punti percentuali.
Alcuni college stanno ammettendo persone che non avevano nemmeno presentato domanda, eliminando le commissioni di candidatura oppure offrendo aiuti finanziari ai potenziali studenti in cambio di una visita al campus.
Un’ammissione più semplice o conveniente perde però valore se l’istituto non rimane aperto abbastanza a lungo da consentire agli iscritti di laurearsi.
Negli Stati Uniti la risposta normativa si sta sviluppando sia a livello statale sia federale. In Massachusetts, dove 27 college hanno chiuso o annunciato la chiusura dal 2014, una legge impone alle università private di rendere disponibili i propri rapporti finanziari; gli istituti per i quali la chiusura è considerata imminente vengono inoltre indicati pubblicamente.
Ventidue Stati obbligano gli enti privati di istruzione superiore a contribuire a fondi destinati a rimborsare le rette in caso di cessazione dell’attività. Una misura simile è stata proposta a livello federale, insieme alla promessa di rendere più semplice la fusione degli istituti in difficoltà con concorrenti più solidi.
I campus abbandonati trovano nuovi usi, anche virtuali
L’aumento delle chiusure sta creando anche un mercato per i campus dismessi. La gestione degli immobili resta tuttavia una questione secondaria rispetto alla tutela degli studenti e alla continuità dei loro studi.
Una società ha scelto di conservare almeno la memoria degli atenei chiusi attraverso visite in realtà virtuale. Il primo tour sarà dedicato al Trinity Christian College di Palos Heights, nell’Illinois, che ha cessato l’attività a maggio.
Nella scelta di un college statunitense, quanto dovrebbe pesare il rischio finanziario rispetto a costi e reputazione? Condividete la vostra opinione.































