Dalla Spagna arriva un possibile nuovo strumento per valutare il tumore colorettale operabile, con un interesse potenziale anche per l’oncologia italiana. I primi risultati del progetto multicentrico FUSOMAP, pubblicati su ESMO Open, indicano che la presenza di Fusobacterium nei campioni tumorali prelevati durante l’intervento è associata a una forma clinicamente più aggressiva, a una risposta immunitaria più debole, a un beneficio limitato dalla chemioterapia adiuvante e a un rischio maggiore di recidiva. Lo studio è osservazionale: evidenzia associazioni, ma non dimostra che il batterio causi direttamente questi esiti.
- FUSOMAP ha incluso 740 pazienti con tumore colorettale resecabile negli stadi I-III.
- Il 21% dei tumori analizzati è risultato positivo a Fusobacterium.
- Il progetto coinvolge nove ospedali spagnoli distribuiti in sette comunità autonome.
- Gli autori chiedono studi prospettici su gruppi più ampi prima dell’impiego clinico.
Nei tumori positivi emerge una prognosi meno favorevole
Con un follow-up mediano di 48,6 mesi, la presenza intratumorale del batterio è risultata associata in modo indipendente a una sopravvivenza libera da recidiva e a una sopravvivenza libera da malattia più brevi. Tra i pazienti con tumore negativo a Fusobacterium, la chemioterapia adiuvante ha migliorato significativamente la sopravvivenza libera da malattia; lo stesso beneficio non è stato osservato nel gruppo positivo.
Il risultato non significa che la chemioterapia sia inefficace in ogni paziente con tumore positivo al batterio, ma suggerisce che questo sottogruppo potrebbe ottenere un beneficio più limitato.
La chemioterapia adiuvante viene somministrata dopo l’intervento con l’obiettivo di ridurre il rischio che la malattia ritorni. Secondo lo studio, oltre il 30% dei pazienti con tumore colorettale negli stadi II-III sviluppa comunque una recidiva nonostante la chirurgia con intento curativo e il trattamento adiuvante.
Oggi la valutazione del rischio si fonda soprattutto su elementi clinici e patologici, tra cui stadio, grado e presenza di invasione venosa, linfatica o perineurale. Questi parametri non sempre consentono di individuare con precisione chi possa beneficiare della terapia successiva all’operazione.
Il batterio nelle feci potrebbe anticipare il segnale di rischio
FUSOMAP ha esaminato anche campioni fecali raccolti durante il monitoraggio dopo l’intervento. I ricercatori hanno osservato che la persistenza di Fusobacterium nel microbiota intestinale era associata a un rischio più elevato di recidiva. Il batterio poteva essere rilevato fino a tre anni prima della ricomparsa della malattia.
Se confermata, la ricerca del batterio nei tessuti e nelle feci potrebbe contribuire a distinguere i pazienti con prognosi meno favorevole e a calibrare meglio la sorveglianza.
In oncologia, un biomarcatore prognostico aiuta a stimare il probabile andamento della malattia, mentre uno predittivo può indicare la probabilità di beneficiare di una determinata terapia. Per i centri italiani, l’eventuale valore di Fusobacterium risiederebbe quindi nella possibilità di affiancare le informazioni biologiche ai criteri già utilizzati, non di sostituirli automaticamente.
I risultati non modificano ancora la pratica clinica
Il progetto, coordinato dal Molecular Oncology Group del Vall d’Hebron Institute of Oncology, è uno studio di coorte multicentrico dedicato al microbiota nel tumore colorettale. La sua natura osservazionale impedisce di stabilire un rapporto di causa ed effetto e non consente, da sola, di trasformare il test in uno strumento clinico.
Gli stessi autori sottolineano la necessità di una validazione prospettica in coorti più ampie. Questo significa che, al momento, i risultati non cambiano il percorso terapeutico dei pazienti: indicano piuttosto una direzione di ricerca per rendere più personalizzate le decisioni sulla chemioterapia e sui controlli successivi all’intervento.
Quanto dovrebbe pesare un biomarcatore del microbiota nelle future decisioni sul trattamento del tumore colorettale? Condividete la vostra opinione.































